“Sistemi sociali e sistemi familiari tra crisi e sviluppo – L’approccio sistemico alle povertà”

“Sistemi sociali e sistemi familiari tra crisi e sviluppo – L’approccio sistemico alle povertà”

Segnalo con piacere il Congresso internazionale: “Sistemi sociali e sistemi familiari tra crisi e sviluppo – L’approccio sistemico alle povertà” Promosso da SIRTS (Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemica). In collaborazione con HESTAFTA (Hellenic Systemic Thinking and Family Therapy Association). Quando Venerdì 16 e Sabato 17 ottobre 2015 Dove Centro Congressi FAST a Milano, Piazzale Morandi al nr.2 Destinatari Psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, operatori sociali, psichiatri, neuropsichiatri infantili, terapisti occupazionali, sociologi, educatori, insegnanti, mediatori, counselor e altri professionisti della cura e del sociale interessati. Accreditamento ECM richiesto per psicologi. L’evento è realizzato in Convenzione con il CROAS Lombardia ed è accreditato per 15 crediti. A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. > Maggiori informazioni sul sito del...

Intervento al corso di Filosofia del linguaggio di Chiara Zamboni – 23/03/2015

Università di Verona, 23 marzo 2015 Intervento al corso di Filosofia del linguaggio di Chiara Zamboni . Il mio stare poetico nelle due lingue, l’italiano e il dialetto e l’incontro con la poesia di ragazzi con disabilità cognitive Grazie davvero dell’invito a Chiara Zamboni e buongiorno a tutti. Per ciò che riguarda la prima parte del mio intervento, credo di poter dire che la mia avventura, la mia esperienza in poesia rispecchia due incantamenti rispetto alle lingue: quella dell’italiano prima e quello di molte lingue straniere poi, (dei molti appartenenti al gruppo di Poesia dal mondo) che mi hanno portato dritta dritta a ritrovare, in poesia, il mio dialetto. Per chiarire questa mia convinzione, mi avvarrò di alcune informazioni su di me e di ciò che è per me poesia, ciò che mi muove e ciò che avviene in me rispetto allo scrivere versi, vuoi in italiano, vuoi in dialetto. E poi, invece, presenterò alcune poesie di ragazzi disabili prodotte all’interno di un laboratorio di poesia in un Centro di Formazione professionale e vedremo come loro stanno nella lingua poetica e la relazione con i loro limiti e caratteristiche individuali. Sono nata in un piccolo paese della bassa veronese, in una famiglia nella quale si parlava esclusivamente dialetto, ma dialetto ricco di lingua, grazie a mio padre che amava la poesia, i libri, le romanze e le filastrocche, da sempre. Mio padre, infatti, oltre che tenere la biblioteca del paese era stato anche, all’epoca dei filò, un raccontastorie, uno di quelli che tenevano filò la sera. Era una sua grande passione. Si scriveva dei sunti delle storie che leggeva...
Mercedes Spada:  commento al libro “Avevo un pregiudizio”

Mercedes Spada: commento al libro “Avevo un pregiudizio”

Solo chi ha una notevole capacità di amare può scrivere un libro del genere. Solo chi conosce i campi  dove cresce la poesia può scrivere un libro del genere e last but not least, solo chi possiede una profonda preparazione psicologica, nonché esperienza diretta. Notare che c’è qualcosa che va raccolto e portato alla luce da un mondo ‘a latere’ che può contribuire ad illuminare il mondo ‘normale’, non è da tutti; dire come, in questo mondo, piano piano prenda forma un laboratorio di poesia come “spazio di libertà”, nemmeno. L’inizio è una favola, e della favola serpeggia per tutto il libro la consapevolezza di trattare una materia delicata: “… che alcune parole possono distruggere e altre invece proteggere, nell’intento di far emergere i protagonisti come soggetti”. Questa ‘consapevole delicatezza’ si traduce in una scrittura attenta, puntuale, partecipe dell’emozione  di questi giovani che trovano nella loro capacità di far poesia una parola ‘alta’ con cui esprimere il loro essere più profondo, che neanche le enormi difficoltà hanno potuto intaccare. Maria Grazia Chinato si avvicina a questi giovani con una professionalità raggiunta dopo anni di studi ed esperienza sul campo, che si rivela nello studio ravvicinato ed attento di ogni singolo poeta e, così facendo, è riuscita a tracciare un esempio, un cammino, nel campo feroce della disabilità, che indica come, nell’ambito formativo, un esperimento originale e apparentemente ‘astratto’ possa conseguire notevoli successi  per quanto riguarda la consapevolezza di sé e il rapporto con l’altro. E` inutile dire che la realizzazione di un simile progetto farebbe molto bene  ai ragazzi  di tutte le scuole. Assolutamente, poi, da non sottovalutare, che sia l’autrice che l’insegnante siano due donne poete e dico donne non a caso. Soprattutto la...
Incontro del 14 Maggio 2015

Incontro del 14 Maggio 2015

Evento promosso dall’Associazione ISHTAR Via dei Mille 14, Verona. . Giovedì 14 maggio 2015 ore 17-19 Via Cappello, 43 Sala Farinati Biblioteca Civica di Verona INGRESSO LIBERO Riflessioni e dialoghi a partire dal libro di Maria Grazia Chinato (Avevo un pregiudizio. Viaggio tra formazione e poesia, ed. Bonaccorso, 2014) sull’esperienza poetica di giovani con disabilità in un percorso di formazione. . L’incontro affronta il tema del rapporto tra arte e disabilità per individuare percorsi formativi originali ed aprire nuove prospettive relazionali. . Intervengono Rosanna Cima Università di Verona Livia Alga Università di Verona Maria Grazia Chinato Psicologa, epistemologa, autrice del libro . L’incontro è rivolto a operatori socio-educativi, del volontariato, insegnanti ed è aperto a tutta la cittadinanza. Sono stati richiesti i crediti formativi all’Ordine degli Assistenti Sociali. . L’evento su...