L’impegno di “Avevo un pregiudizio”

L’impegno di “Avevo un pregiudizio”

Dall’evento del 17 Settembre scorso a San Bonifacio, propongo un breve stralcio dell’intervento di Eros Olivotto – che ringrazio ancora – perché ha espresso quella che, per me, è stata una spinta fortissima a fare questo libro:
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 un impegno per incontrare le persone con disabilità come soggetti politici di un umanesimo da reinventare 

L’impegno di “Avevo un pregiudizio”

“(…) questo libro è un’attestazione, è una dichiarazione che mette in discussione il nostro concetto di normalità. Ci sentiamo così sicuri all’interno dei nostri schemi, legati alle nostre abitudini che guardiamo con condiscendenza quelli che non vi aderiscono, allora quello che scrivono questi ragazzi diventa un andamento pieno di spunti straordinari per noi.

Allora diventa interessante per noi prendere questo prezioso libro, anche leggendo qualcosa ogni tanto. Octavio Paz dice: Tutto è soglia; basta la lieve pressione di un pensiero. Tutto diventa accesso a qualcosa di diverso, tutto diventa possibilità di metterci in discussione, di creare situazioni di creare atteggiamenti nuovi.

Grazie per questo libro, grazie di cuore perché è una specie di
respiro, questo è un libro che aiuta” Eros Olivotto

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