“La parola è mezzo che ci relaziona, la parola è ambiente dentro il quale vivo e lavoro. Mi piace andare incontro al confronto e adesso, dopo molti anni di lavoro e confronti vis a vis, questa mi si presenta come un’opportunità diversa di andare incontro al dialogo, una possibilità di apertura ulteriore.

La decisione dell’essere presente su internet appariva molto lontano fino a poco tempo fa, mi sentivo lontana da questa forma di comunicazione. Da quando ho iniziato quest’avventura, mi accorgo che è un’esperienza che mi mancava e nella quale avverto vaste opportunità che nascono dalle mille, impreviste domande che intorno ad essa nascono.
Nasce anche da un’occasione, questa decisione, un’occasione data dall’uscita del libro “Avevo un pregiudizio – viaggio tra formazione e poesia” i cui temi credo abbiano bisogno di uno spazio e ambito più vasti di dialoghi, scambi e condivisioni.

Ho sempre considerato la scrittura una forma privilegiata, sia di comunicazione, sia di ricerca personale, mezzo attraverso il quale si ‘nasce’ di nuovo, nel raccontarsi. La mia scrittura è stata fino ad adesso o solitaria o nata dentro a gruppi di lavoro, ora colgo l’opportunità di internet anche come apprendimento e pratica di nuove, possibili, scritture.”

Maria Grazia Chinato

La mia storiaprofessionale

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L’impegno di “Avevo un pregiudizio”

Dall’evento del 17 Settembre scorso a San Bonifacio, propongo un breve stralcio dell’intervento di Eros Olivotto – che ringrazio ancora – perché ha espresso quella che, per me, è stata una spinta fortissima a fare questo libro: .  un impegno per incontrare le persone con disabilità come soggetti politici di un umanesimo da reinventare  L’impegno di “Avevo un pregiudizio” “(…) questo libro è un’attestazione, è una dichiarazione che mette in discussione il nostro concetto di normalità. Ci sentiamo così sicuri all’interno dei nostri schemi, legati alle nostre abitudini che guardiamo con condiscendenza quelli che non vi aderiscono, allora quello che scrivono questi ragazzi diventa un andamento pieno di spunti straordinari per noi. Allora diventa interessante per noi prendere questo prezioso libro, anche leggendo qualcosa ogni tanto. Octavio Paz dice: Tutto è soglia; basta la lieve pressione di un pensiero. Tutto diventa accesso a qualcosa di diverso, tutto diventa possibilità di metterci in discussione, di creare situazioni di creare atteggiamenti nuovi. Grazie per questo libro, grazie di cuore perché è una specie di respiro, questo è un libro che aiuta” Eros...